La Biblioteca Lucchesiana donata alla città dal grande e nobile vescovo Mons. Andrea Lucchesi Palli nel 1765, attualmente consta di circa 50 mila volumi.
I libri sono custoditi in magnifici scaffali in legno intagliato e scolpito che si trovano in ben sette vaste sale.
Da ricordare il salone centrale ove gli scaffali settecenteschi e la balconata in ferro battuto sono opera del valente intagliatore agrigentino Pietro Carletto.
In questo stesso salone vi è una pregevole statua marmorea di Mons. Lucchesi Palli, eseguita nel 1766 dallo scultore Giuseppe Orlando, nativo di Catania.
Vi si trova, inoltre, un'antefissa fittile raffigurante Ercole giovinetto del V secolo a.C. La biblioteca è una fra le più ricche che esistano oggi in Italia in quanto contiene contiene opere di enorme interesse culturale, come: preziosi manoscritti in greco, latino, italiano e lingua orientale; incunaboli con artistiche miniature, codici arabi in pergamena, alcuni dei quali unici al mondo.
Attualmente i locali e gli scaffali di questa Biblioteca, che costituisce motivo di legittimo vanto e di orgoglio per la cultura agrigentina, sono stati sapientemente restaurati e restituiti ufficialmente al Pubblico il 15 febbraio del 1991.